Gli ambienti

Un ingresso accogliente introduce il visitatore all’interno del Palazzo la cui struttura si sviluppa intorno al cortile. Le stanze, nel corpo sulla sinistra, presentano volte a stella salentina. Sono invece prevalentemente a botte, le volte del piano nobile, sulla destra. Riconoscibile anche sui pavimenti del piano terra l’antico battuto pugliese.   Sulla sinistra del cortile, il Patio propone un bilocale spazioso con camera matrimoniale e soggiorno. Di fronte al portone d’ingresso, si trova la cucina del Piano Terra da cui si accede anche alla lavanderia. Sulla destra, un’ampia scala in pietra conduce a La Torre, il piano nobile.   Una rampa esterna conduce, poi, al primo piano, Le Terrazze: vi si apre un mini appartamento da cui si accede anche alla terrazza sul tetto.   La struttura dispone anche di una vasta sala polivalente, con accesso diretto anche da via Ramis n.13, con annessa ampia cisterna sotterranea raggiungibile attraverso una scala a chiocciola.   Sono ammessi i bambini, naturalmente. E anche piccoli animali.   È consentito fumare solo all’esterno dei locali, nel cortile e sui terrazzi.   Tutti i locali dispongono di collegamento Wi-Fi e di apparecchiatura indipendente di climatizzazione (condizionamento e riscaldamento).   Visualizza le planimetrie degli ambienti
 

Tutto il Palazzo

È possibile usufruire dell’intera struttura del Palazzo che può ospitare complessivamente sino a 13 persone.   Palazzo del Diavolo, con la grande Taverna multifunzionale e l’annessa cisterna accessibile, si presta particolarmente anche per lo sviluppo di workshop che esaltino le capacità creative e meditative dei partecipanti. Cogliendo ed elaborando in tal senso gli stimoli del territorio e della sua storia.
 

Mobili e arredi

I mobili e gli arredi, di buon pregio, sono per lo più otto-novecenteschi. Alcuni provengono dal Friuli (Italia Nord-Est). Tra questi, si distingue la specchiera consolle impero (primi ‘800), collocata nel soggiorno-cucina della Torre. Il mobile, che proviene dalla grande sala della casa di famiglia Pitotti di Povoletto (Udine), è sopravvissuto alle due guerre mondiali che hanno visto la casa requisita dal comando locale delle truppe di occupazione. In particolare, durante la guerra ’15 -’18 truppe di occupazione austriache si sono riscaldate accendendo il fuoco sul pavimento della sala usando come combustibile anche mobili e suppellettili rinvenuti nel locale (la consolle venne risparmiata). Nella 2° guerra mondiale la casa (e la sala) è stata requisita e occupata da un comando militare, tedesco prima, inglese poi. Nel giardino intorno alla casa erano state scavate alcune trincee difensive dai Tedeschi. Notevoli anche due incisioni originali entrambe settecentesche: la mappa del Regno di Napoli dove è riconoscibile anche la città di Parabita, la prima; la mappa della Repubblica di Venezia, la seconda. Di numerosi altri oggetti è possibile, con l’aiuto dei proprietari, ricostruire il percorso attraverso le vicende della vita famigliare.  

Il garage

A Palazzo del Diavolo è collegato, a circa 180 metri di distanza, un locale rimesso a nuovo nel 2014 di circa 55 mq, in via Impero n. 76, adibito a garage per auto di media dimensione (la larghezza del portone d’ingresso è di cm 192).

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